Festa di San Nicola di Bari

La festa di San Nicola di Bari è una festività religiosa legata alla tradizione della città ed è molto sentita dalla popolazione del luogo.

Si festeggia ogni anno nel periodo dal 7 al 9 maggio, anniversario della traslazione delle ossa del Santo da Myra a Bari e il 6 dicembre, giorno dedicato al Santo.

La festa del 6 dicembre è una grande solennità liturgica e momento importante di fede per tutti i baresi e richiama molti pellegrini dalla Puglia e dall’Italia meridionale ma anche molti ortodossi, dai quali San Nicola è molto venerato.

La festa di maggio ricorda invece la traslazione delle reliquie del Santo dall’Asia minore a Bari.

Quest’anno si è festeggiato tra l’altro anche il 931° Anniversario della Traslazione (1087-2018).

I giorni centrali sono il 7-8-9 maggio ma i festeggiamenti iniziano a fine aprile e proseguono fino a fine maggio.

Il momento culminante della festa è il corteo con la statua del Santo che viene portato in processione toccando i punti simbolo della città fino al porto di Bari, dove vi è una solenne celebrazione Eucaristica con benedizione del mare e imbarco della Statua del Santo.

La venerazione del Santo continua tutta la giornata, fino alla sera dove i festeggiamenti si concludono con un grande spettacolo pirotecnico.

La processione prosegue nei giorni seguenti dove la statua del Santo viene portata alla Cattedrale della città e poi ritorna alla Basilica di San Nicola di Bari.

La storia

Le reliquie del Santo erano conservate nella cattedrale di Myra, un’antica città ellenica dell’Asia minore, fino al 1087.

Myra a quel tempo era caduta in mano musulmana, e le città di Bari e Venezia, rivali nei traffici mediterranei con l’Oriente, entrarono anche in questo caso in competizione per trasferire le reliquie del Santo in Occidente.

Una spedizione barese per prima raggiunse Myra e si impadronì di circa metà dello scheletro del Santo e arrivò a Bari l’8 maggio 1087.

I baresi presero i frammenti ossei maggiori. Il resto dei frammenti dello scheletro venne trasportato in occidente tramite una traslazione veneziana avvenuta nel 1099-1100, quindo i veneziani arrivarono a Myra durante la prima crociata.

I piccoli frammenti ossei non prelevati dai baresi e trasportati preso l’abbazia di San Nicolò del Lido.

San Nicolò fu infatti proclamato protettore della flotta Serenissima e il santo fu venerato come protettore dei marinai.

Oggi le reliquie sono conservate a Bari e Venezia, anche se la collocazione barese è quella più nota e celebrata.

La festa di San Nicola di Bari infatti è molto sentita dalla popolazione barese, e in occasione della festa vi sono in concomitanza eventi e iniziative diverse per i festeggiamenti di maggio in onore del santo.

Altri resti sono conservati in altre località in Italia (come Guardiaregia in Molise, che lo venera come protettore e ne conserva un pezzo di cuore) e all’estero.

Basilica san Nicola a Bari

Le reliquie di San Nicola sono custodite presso la Basilia di San Nicola di Bari, nella città Vecchia, in prossimità del porto e della Stazione ferroviaria.

La leggenda dice che le reliquie furono depositate dove i buoi che trascinavano il carico preso dalla barca si fermarono.

Lo stile della chiesa richiama l’arte romanica pugliese che è caratterizzata dall’architettura normanna, massiccia e semplice.

E’ una chiesa edificata dove si trovava la residenza del catepano (governatore greco-bizantino dell’Italia Meridionale).

A quel tempo la chiesa maggiore era la chiesa dei benedettini (oggi di San Michele Arcangelo) sotto l’abate Elia, che sarebbe poi divenuto vescovo di Bari.

L’abate fece edificare quindi una nuova chiesa dedicata al santo, consacrata due anni dopo dal Papa di allora Urbano II con la definitiva collocazione delle stesse sotto l’altare della cripta della Basilica.

San Nicola divenne da quel momento con San Sabino patrono di Bari, e fino al XIX secolo, era disegnato anche sullo stemma della città.

La storia di San Nicola per bambini

San Nicola fu il vescovo greco di Myra, una provincia dell’Impero bizantino, oggi situata nell’attuale Turchia.

La sua figura ha dato origine al personaggio di Babbo Natale, questo perché si narra che il Santo, cresciuto in ambiente cristiano, perse prematuramente i genitori per la peste e divenne erede di un ricco patrimonio che iniziò a distribuire tra i poveri ed è quindi ricordato come grande benefattore.

Molte sono da allora le leggende attorno alla sua figura, tra le quali una leggenda che dice che egli regalò la dote a tre fanciulle povere perché potessero sposarsi invece di prostituirsi e che salvò tre fanciulli in un’altra occasione.

Dal Medioevo quindi si diffuse in tutta Europa il culto di San Nicola, che viene festeggiato il 6 dicembre, con lo scambio di doni. La festa di San Nicola di Bari è una delle maggiori feste celebrate in onore del Santo.

Nei Paesi protestanti egli perde perse l’aspetto del vescovo ma mantenne il ruolo di benefattore ed è ricordato come Samiklaus, o Sinterclaus o Santa Claus, e la sua festa è spostata nel periodo di Natale.

L’immagine di Santa Claus vestito di rosso, con la barba bianca e il sacco di regali, nacque in America dall’immaginazione dello scrittore Clement C. Moore, che nel 1822 lo descriveva in una poesia e quindi la storia di san Nicola per bambini lo fa diventare Santa Claus che porta i doni a tutti i bambini, e che dagli anni cinquanta conquistò anche l’Europa e divenne noto in Italia come Babbo Natale.

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